Romelu Lukaku

Romelu Lukaku annuncia l’addio al Belgio dopo Euro 2024

L’attaccante del Napoli rivela le difficoltà vissute con l’ex CT e apre al futuro: “Ho pensato di ritirarmi, ma non potevo abbandonare il mio paese”.


Romelu Lukaku, uno dei volti più iconici del calcio belga degli ultimi decenni, ha deciso di chiudere un capitolo importante della sua carriera. L’attaccante del Napoli, autore di 10 reti in 29 partite in questa stagione, ha rivelato di voler appendere gli scarpini al chiodo a livello internazionale dopo il prossimo Europeo del 2024. Una scelta maturata non solo per ragioni anagrafiche, ma anche per le tensioni vissute durante l’era di Domenico Tedesco, ex commissario tecnico dei Diavoli Rossi.

Lukaku, con 120 presenze e 85 gol all’attivo dal suo esordio nel 2010, è stato uno dei pilastri della cosiddetta “generazione d’oro” del Belgio. Tuttavia, nonostante il talento straordinario di giocatori come Kevin De Bruyne, Thibaut Courtois e lo stesso Lukaku, la nazionale belga non è mai riuscita a conquistare un trofeo internazionale. L’ultima delusione è arrivata agli ottavi di finale di Euro 2024, quando la Francia ha estromesso il Belgio dal torneo, portando alle dimissioni di Tedesco e all’arrivo di Rudi Garcia sulla panchina dei Diavoli Rossi.

Rumelu Lukaku, l'attaccnte del Belgio classe 1993
Rumelu Lukaku, l’attaccnte del Belgio classe 1993

“Ho pensato di ritirarmi, ma non potevo abbandonare il mio paese”

L’era Tedesco: un’atmosfera “tossica”

Le parole di Lukaku non lasciano spazio a interpretazioni: l’attaccante ha vissuto momenti di profonda insoddisfazione, soprattutto durante il periodo di Tedesco. L’ex allenatore, subentrato a Roberto Martinez nel febbraio 2023, non è riuscito a creare un ambiente sereno nello spogliatoio belga. Anzi, secondo Lukaku, l’atmosfera era addirittura “tossica”.

Domenico Tedesco, l’ex allenatore del Belgio

Le difficoltà di Euro 2024 e la reazione di Lukaku

“Durante i tornei, mi concentro completamente sulla squadra”, ha spiegato il numero 90 del Napoli. “Ma dopo Euro 2024 è stato difficile digerire quanto accaduto. L’atmosfera non era delle migliori e i risultati non sono arrivati. Io non reagisco bene alle sconfitte, ma questa è sempre stata anche la mia forza. Forse dovrei aprirmi un po’ di più”.

Courtois e le tensioni con Tedesco

Le critiche di Lukaku non sono le uniche arrivate all’indirizzo di Tedesco. Anche Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid, aveva espresso il suo malcontento nei confronti dell’ex CT, tanto da rifiutarsi di giocare sotto la sua guida a causa di una disputa legata alla fascia di capitano. Dopo quasi due anni di assenza, Courtois è tornato in nazionale sotto la gestione di Garcia, ma le tensioni del passato non sono state dimenticate.

“Ho avuto colloqui molto franchi con i miei compagni di squadra”, ha rivelato Courtois. “Era necessario chiarire alcune cose per guardare avanti. Ora siamo pronti a ricominciare”.

La nuova era con Rudi Garcia

L’arrivo di Rudi Garcia rappresenta una nuova era per il Belgio, ma sarà un’era senza Romelu Lukaku. L’attaccante, che ha indossato la fascia di capitano in più di un’occasione, ha deciso di concentrarsi sul club e sulla sua carriera a livello individuale. Una scelta che ha lasciato un velo di malinconia tra i tifosi belgi, ma che rispecchia la volontà di un giocatore che ha sempre dato tutto per la sua nazionale.

Rudi Garcia, il nuovo tecnico della nazionale belga
Rudi Garcia, il nuovo tecnico della nazionale belga

Dopo le esperienze al Chelsea, al Manchester United e ora al Napoli, il bomber belga potrebbe cercare una nuova sfida in un altro campionato. Intanto, il Belgio dovrà affrontare la Nations League e le qualificazioni per il Mondiale 2026 senza uno dei suoi simboli. Un addio che segna la fine di un’epoca, ma che lascia spazio a nuove speranze per i Diavoli Rossi.

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